IMPARARE SOGNANDO

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sono le 20.14 del 11/02/2013

buona sera, è un mio pensiero vecchio di decenni ma leggendo un certo articolo me lo ha riportato alla memoria, ho appena affermato che i sogni, a parer mio, non sono altro che viaggi in altri tempi, dimensioni ecc. è capitato e capita spesso che al rientro da queste gite, qualche cosa ci rimanga appiccicato e di conseguenza porti una modifica al nostro sistema comportamentale, io avevo pensato di inserire delle registrazioni durante il sonno, non ha avuto molto successo! forse perchè appunto la mente si libera a suo piacimento altrove e quindi la parte presente non viene recepita, ed ecco quanto ho letto, ci sono altri casi in cui si comunicava in lingua diversa mai parlata o conosciuta prima e altri ancora

SOCIETÀ
10/02/2013 – LA STORIA/1

Pianista prodigio dopo il malore
“Una voce mi ha insegnato a suonare”

Antonio Lacasella, 60 anni, seduto alla sua tastiera

 
L’impiegato delle Poste nel Torinese disegna melodie senza saper leggere
la musica: «Guidato da un angelo».
I medici:«E’ un caso rarissimo»
MAURO PIANTA
TORINO

Chiamatelo come vi pare: episodio naturale non ancora spiegabile scientificamente, capriccio dell’inconscio, prodigio, se preferite. Resta, tuttavia, la singolare rocciosità dei fatti: Antonio Lacasella, 60 anni, impiegato alle Poste di Bruino – una manciata di chilometri da Torino – non ha mai studiato musica in vita sua. Nessun corso al conservatorio, nessuna capacità di leggere le note impigliate in uno spartito, soprattutto, mai gli è riuscito di tirar fuori qualche suono da uno strumento. Poi, sei anni fa, incappa in un problema al cuore: occlusione coronarica. 

 

Passano pochi mesi e improvvisamente, dopo quel malore, si mette a suonare l’organo e a comporre (semplici) melodie. Intendiamoci: non è un virtuoso della tastiera, non aspettatevi un Mozart in salsa piemontese, ma crea e suona la sua musica. «Era il 2 gennaio del 2007 – dice oggi Lacasella – e mi trovavo al lavoro. Intorno alle 11 del mattino ho avvertito un bruciore, qualcosa come un pugno nello stomaco». Le coronarie, appunto. Dopo la corsa al pronto soccorso cominciano le terapie e il periodo di convalescenza. Poi, nel marzo del 2007, accade qualcosa. «Mi trovavo davanti alla chiesa di Trana, il mio paese, quando ho sentito una voce interiore che mi obbligava a entrare per suonare l’organo. Per suonare, non per pregare. Ora – spiega Lacasella –, io amo la musica, canto nel coro della chiesa, ho due fratelli musicisti, ma non so assolutamente leggere gli spartiti e non ho mai suonato niente. Eppure – prosegue – quel giorno ho appoggiato la mano destra sulla tastiera e le dita hanno cominciato a disegnare una melodia dolcissima…».  

 

Da allora, Antonio, non si è più fermato. Ha acquistato una tastiera elettronica orchestrale e di melodie ne ha composte oltre 200, alcune delle quali sono già finite in due cd. Un terzo è stato appena “lanciato”. Lacasella si esibisce anche dal vivo in concerti i cui proventi vanno in beneficenza. Nel tempo la tecnica è migliorata? «Forse un po’…», si schermisce lui. Ma c’è un modo per spiegare questo strano fenomeno? «Io so solo che succede. Ogni volta è come se qualcuno guidasse la mia mano, sento una carezza sul viso, come si ci fosse un angelo seduto accanto a me…».  

 

Il professor Adriano Chiò, è neurologo alle Molinette di Torino. «Un caso strano, non c’è dubbio. La letteratura scientifica mondiale riporta solo due situazioni cliniche accadute negli Stati Uniti: persone che in seguito a ictus hanno sviluppato capacità pittoriche. Ma si trattava di lesioni in zona frontale. L’ipotesi è che questo signore, in seguito all’evento cardiaco, abbia subìto una lievissima lesione cerebrale. Ma, ripeto, non possiamo avere certezze».  

 

Rosanna Albanese insegna pianoforte, è una compositrice diplomata al Conservatorio. Da diversi anni, ogni domenica, dirige il coro della parrocchia di Trana, lo stesso frequentato da Lacasella. «Lo conosco da tempo – afferma – e posso assicurare che prima di quell’episodio al cuore non sapeva assolutamente né comporre, né suonare. Le sue creazioni sono comunque molto semplici e lui continua a non saper leggere e scrivere le note». In effetti Antonio utilizza una semantica musicale particolare: una sorta di codice personale per depositare su carta i suoni. «I miei pezzi – spiega – si ispirano a sonorità celtiche, boliviane, irlandesi e vogliono solo trasmettere serenità». Anche l’ex parroco di Trana, don Nino Marraffa, conferma la veridicità della storia: «Prima del malore – assicura –non ha mai cavato un suono da uno strumento». Una specie di miracolo? «Non mi spingerei così in là». Ha un sogno, Lacasella. «Sì, mi piacerebbe che un compositore vero si prendesse cura dei miei brani, arrangiandoli. Sarebbe bello se ciò che mi è stato donato potesse essere riprodotto da una vera, grande, orchestra…

e questo per oggi è tutto, buona notte cgdg

ENERGIA > YOGA > FEDE > BICICLETTA > LAMPADARIO!

 

 

cervello bionica.jpgsono le 22.16 del 10/02/2013

buona sera, vi spigo il motivo di tale titolo!

come, credo giustamete, ritengo che l’energia si al base di tutto, da lei tutto si forma e tutto ritorna

una delle sue ramificazioni, aspetti, più potenti, ritengo sia la mente, il pensiero non è un oggetto ma chissà perchè riesce a muoverlo, modificarlo, conosco ho visto e conosciuto persone in grado di fare cosemolto strane, di altre ho solo letto, alcuni esperimenti come certo avrete letto, li ho fatti personalmente, le mie valutazioni non arrivano da studi ma da pensieri sorti solo pensando

ritengo, ad esempio, che i sogni non siano altro che la liberazione momentanea della nostra mente, non vincolata al tempo corporale, che viaggiano in in libertà in altri tempi, luoghi o spazi, tralascio il nulla e il tutto perchè porterebbe inevitabilmente al nulla e quindi all’inutilità di quanto scrivo…se stò scrivendo

lo yoga, metodo orientale per fare ordine nelle proprie energie, di solito caoticamente disperse, aiuta a controllare anche alcune parti del corpo e cosa è se non semplicemente una meditazione, un indirizzamento del pensiero in una certa direzione? questa metodologia è conosciuta da millenni ed è ancora valida

e quì nascono le religioni, visto che la maggior parte delle persone non era in grado di arrivare al processo, alcuni hanno pensato bene di ideare un supporto, un appiglio, non riesci a trovare il bandolo della matassa? rivolgiti a un dio, lui ti aiuterà! nulla di più fuorviante, è solo che così facendo prende inizio un processo mentale in una direzione ben precisa, indica un percorso, non è il presunto dio a farti ottenere un risultato, ma la convinzione più è forte e maggiori sono le possibilità, lo scopo da raggiungere è un tuo scopo, ben preciso e mirato, la tua fede in altrui potenza non fa altro che amplificare la tua potenza!

la stanchezza, col passare degli anni indebolisce la mente e la concentrazione di conseguenza, ho riscontrato che, sia nell’ambito famigliare che di altre conoscenze, arrivando in momenti di enorme difficoltà si cerca un mezzo appunto come aiuto, suono i vari ritoni alla fede, adesioni a una fede! insomma è come un viaggiatore, ormai esausto dal lungo viaggio, trova una bicicletta! credete forse che non ne approfitti subito per proseguire magari pù agevolmente?

dunque vedete come il pensiero sia una vera forzaci sono state e credo ci siano ancora, persone in grado di usare la telecinesi, altre di provocare ustioni o incendi veri s propri, altri di modificare la sagoma di parti metalliche, sono mezzi come vista, udito, ecc.. sempilcemente più attivi, non trovo nulla di eccezionale in quanto questi effetti a quanto mi consta sono fin’ora incontrollabbili da parte di chi li provoca, il mio famoso pendolino si muove, so come e ho notato che preferisce roteare invece che oscillare, non ho ancora trovato il modo, forse ci sarà…anzi, quasi certamente!

a questo punto arrivo al mio lampadario, con queste capacità non è da escludere di arrivare a produrre l’apertura del gancio che lo sostiene e quidi la sua caduta, oppure lo spegnimento, rottura del filamento della lampada!

dato che come ho spiegato la mente è energia, i pensieri sono energia e considerato l’enunciato: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasfoma, mettiamoci il cuore in pace, la nostra energia quando lascerà questa forma materiale, è quasi certo che si incanalerà come quella di altri nello spazio/tempo e magari rientrerà in altra forma, non è detto umana o altro

spero ci abbiate capito qualche cosa, diversamente….non importa, sono solo pensieri…che non cambieranno il resto del mondo!

ah ricordarsi sempre che volere è potere, ma bisogna prima VERAMENTE volere, non basta pensare di volerlo, deve arrivare dal vostro interno!

buona notte cgdg