TOH! MA GUARDA!

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sono le 00.14 del 27/12/2012

buona sera, il toh? già, sono anni che ne parlo, affermo alcune cose, la loro presenza mi è nota da tempo, li ho chiamati generalmente elettroni, E, come energia, ora se ne arrivano belli belli con la LORO scoperta! ma se già esistevano! ci sono sempre stati! per di più adesso partiranno con tutte le prove più strampalate per utilizzarli, questi benedetti NEUTRONI, una cosa è certa, riusciranno a fare di sicuro un mare di casini, fortunatamente io non ci sarò!

ricordo che mi è bastato, qualche anno fa, durante un momento di necessità ad arrivare con la conentrazione a creare alcuni flussi….creare? dirigere! alcuni flussi di E all’interno del mio corpo, non so bene quale sia in effetti il loro processo ma so che agendo con la mente riesco ad ottenere i risultati desiderati, DESIDERATI? sì perchè devono già partire da una concomitanza di esigenze, non è sufficiente volerlo e pensarlo, bisogna che tutte le forze siano concentrate allo scopo, mi è difficile spiegarlo

all’inizio la cosa era alquanto complessa, ad oggi è molto più semplice, uso un percorso che mi è noto e raggiungo lo scopo prefisso, poco importa come loro interagiscono, conta il risultato, visto che è una cosa che mi riguarda non può che essere mia e riguardare solo me stesso, per ora, ma sono convinto che sia presente in tutti, in maggiore o minore quantità, che chiunque possa arrivarci, in effetti il nostro cervello…non crea in tutti dei pensieri? non controlla forse i sensi, il funzionamento, il movimento in tutti gli esseri? ora vi lascio leggere il quanto e se aveste la costanza di tornare a ritroso nel blog, diciamo a partire dal 2009, trovereste ogni tanto gli spunti della mia continua ricerca dell’esistere:

24/12/2012 – SALUTE

Scoperti neuroni che agiscono sul cuore

 

 
 
Si aprono strade innnovative per lotta alle malattie cardiovascolari
 
WASHINGTON

Scoperto nel cervello un nuovo tipo di neuroni che regola funzioni cardiovascolari come il ritmo cardiaco e la pressione del sangue. È il risultato messo a segno dai ricercatori svedesi del Karolinska Institutet di Stoccolma, in collaborazione con colleghi tedeschi e olandesi.  

 

Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Investigation, ha permesso di identificare nel cervello dei topi un gruppo di cellule finora sconosciuto. Il prossimo passo sarà capire come queste cellule possano aiutare la medicina nel trattamento delle malattie cardiovascolari.  

 

«Questa scoperta apre la possibilità a una strategia completamente diversa di lotta contro le malattie del cuore», avverte Jens Mittag, leader del gruppo di ricerca dell’istituto svedese. Queste nuove cellule nervose si sviluppano nel cervello con l’aiuto dell’ormone tiroideo, prodotto dalla ghiandola omonima.  

 

I pazienti che hanno problemi nel funzionamento della ghiandola e che quindi producono livelli bassi dell’ormone, hanno serie difficoltà nel formare le cellule nervose. E questo processo crea degli ostacoli alla funzionalità del cuore, con il rischio che insorgano malattie cardiovascolari. «Se lavoriamo sul controllo di questi neuroni – prosegue lo scienziato – saremo in grado di trattare attraverso il cervello alcune patologie cardiovascolari come l’ipertensione. Un obiettivo per ora ancora lontano, mentre – sottolinea Mittag – sarà possibile già da subito identificare e curare le donne in stato di gravidanza affette da ipotiroidismo, in quanto il loro basso livello di ormone tiroideo può danneggiare la produzione di questi neuroni nel feto. Un problema – conclude – che può portare a disturbi cardiovascolari nella prole »

ma vaaa? adesso pasticciate pure! buona notte, cgdg sono le 00.39 d.o.

CENONE NATALIZIO FUTURO

sono le 03.58 del 26/12/2012

buona sera, sebbene la cosa non stuzzichi, almeno per ora, l’appetito, di certo desta una certa curiosità!

ALIMENTAZIONE
24/12/2012 – PER ALCUNI, SONO IL CIBO DEL FUTURO

Nel prossimo futuro gli insetti saranno il cibo perfetto

Secondo gli esperti, cavallette, bruchi, formiche e conpagnia bella diventeranno il cibo “sostenibile” del futuro

 
 
Un’alternativa sostenibile alla carne sono gli insetti che, secondo uno studio, presto potrebbero invadere anche le tavole del mondo Occidentale, grazie anche al ridotto impatto ambientale e l’alto contenuto di proteine
 
 

L’idea di portare in tavola degli insetti non vi sconfinfera?
Be’, potreste tuttavia dovervene fare una ragione perché, secondo gli esperti, questi saranno il cibo del futuro – almeno per chi non è vegetariano.

Cavallette, formiche, larve e perfino vermi potrebbero condire i piatti della “nuova” cucina: un’esigenza dettata non solo dalla constatazione che questi animaletti sono ricchi di proteine e altre sostanze utili, ma anche da una occorrenza ecologica. Secondo un rapporto presentato dalla FAO già qualche anno, fa gli insetti possiedono una proporzione di proteine e grassi più elevata che non la carne di manzo o del pesce, e un elevato valore energetico. Per fare un esempio, in 100 grammi di bruchi essiccati troviamo circa 53 grammi di proteine; circa il 15% di grasso e il 17% di carboidrati. Il valore energetico di questo “pasto” si stima essere intorno alle 430 kilocalorie per 100 grammi di prodotto edibile.

Ma la bandiera a favore degli insetti sventola anche grazie al minore impatto sull’ambiente che questi avrebbero rispetto agli allevamenti animali.
Una scelta sostenibile che i ricercatori dell’Università di Wageningen, nei Paesi Bassi, sostengono a spada tratta poiché anche un eventuale “allevamento” di insetti per il consumo umano non raggiungerebbe mai l’impatto ambientale che generano gli allevamenti tradizionali di bovini, ovini e pollame. Anche l’impatto sul territorio, il fabbisogno energetico e l’emissione di gas a effetto serra diminuirebbero drasticamente con gli insetti, sostengono i ricercatori sulle pagine di PLoS ONE – su cui è stato pubblicato lo studio.

«Da quando la popolazione è in continua crescita sul nostro pianeta, e la quantità di terreno su di esso è limitata, un sistema più efficiente e più sostenibile di produzione alimentare si rende necessario – spiega il dottor Dennis Oonincx, principale autore dello studio – Ora, per la prima volta è stato dimostrato che vermi, ed eventualmente altri insetti commestibili, possono aiutare a raggiungere un tale sistema».
Insomma, dovremo abituarci all’idea che, presto, insieme ai cibi più tradizionali troveremo sulle tavole anche i poco amati insetti.

teniamoci dunque pronti per i prossimi cenoni! attendo novità per le bevande!

buona notte e auguri, cgdg sono le 04.01 d.o.

FANTASIOSO DOMANI!

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sono le 23.29 del 08/12/2012

buona sera, mi è passata per la testa una storia fantasiosa su come eravamo, siamo e saremo!

si dice e lo trovo possibile che nei racconti e leggende ci sia sempre un fondo di verità!

consideriamo la prima parte del nostro sistema solare, 0 = sole, 1 = mercurio, 2 = venere, 3 = terra, 4 = marte, e ci fermiamo quì

se abbiamo una fonte di calore, vedi il sole, più ne siamo lontani e minore è l’effetto, basta accendere un fuoco per verificare

tempi addietro pare che la terra fosse incandescente, penso niente ossigeno e quindi niente acqua, poi si è raffreddata e man mano è diventata quella di adesso

si è sempre parlato di marte, dei suoi omini, verdi, gialli o rossi che fossero, ora è un gelido pianeta, solo la sua parvenza lo definisce rosso, pianeta della guerra….

non sarà che in tempi remoti sia stato abitato da una qualche forma di vita? magari in piccolissima parte simile alla nostra? che per motivi e mezzi sconosciuti siano migrati sulla terra? magari il pianeta stava congelando e la terra veniva osservata da lontano, questo spiegherebbe la conoscenza del fatto che la terra fosse a suo tempo totalmente ricoperta dalle acque, mettiamoci pure la leggenda del diluvio universale!

alcuni di questi marziani capitano dunque quì, se vogliono sopravvivere devono subire mutazioni ed adeguarsi, magari arrivano sotto forma embrionale, per adeguarsi più facilmente allo spostamento, quindi poca memoria sulla precedente condizione! ed ecco arrivare l’essere umano….

venere? pianeta al momento molto caldo, calcolano circa 400 °C, ma tra moltissimi anni? quando la terra diverrà talmente gelida da non poterci abitare? non ci sarà forse un’altra migrazione forzata della nostra forma di vita su quel pianeta che a sua volta si sarà raffreddato abbastanza da consentirne la colonizzazione?…..fie dell’epoca terrestre e inizio di quella venusiana!

ipotesi fantasiose xero? ma, visto che bel mio pensare prevale sempre la forma, tutto è possibile, perchè non anche questo racconto?

buona notte, cgdg sono le 00.02 del 09/12/2012