il pensiero 11 – vedere

buon giorno rieccomi al fronte sono le 14.30 del 03/05/09

ho cambiato l’intestazione per anticipare l’argomento che vorrei affrontare e che è ancora in gestazione.

sono in ritardo ma avevo bisogno di guardarmi intorno e raccogliere alcune informazioni anche di crattere generale.

dunque iniziamo!

il “vedere”, come generalmente inteso, significa recepire tramite gli occhi alcune delle famose radiazioni a determinate frequenze, il tutto viene trasmesso al cervello che a sua volta ne decodifica il significato dandone un suo specifico valore.

ricordo che i famosi (per me) (E) sono componenti stessi del cervello ma con una particolare ingegnerizzazione e non dimentichiamo che essi sono il tutto e nel contempo parte e nulla dell’insieme che c’è e non c’è, contorto vero? ma tant’è che non riesco a trovare al momento altre parole.

per capirci meglio possiamo pensare ad un cieco dalla nascita, a parer mio a lui mancano alcuni specifici (E) preposti alla ricezione o alla decodifica, nel contempo però, non essendoci previsti dei buchi, troveranno spazio altri (E) diversamente ingegnerizzati in grado di fomare una diversa decodifica, quanti di noi si sono girati almeno una volta sentendosi osservati? come mai i non vedenti riescono a sentire la presenza di ostacoli, di persone e penso molto altro?

i colori hanno una loro frequenza, penso di poter affermare per ragionamento che anche le forme siano dovute a frequenze, quindi dobbiamo includere anche i suoni, alcuni studiosi tendono a confermare la presenza di frequenze, dandone una diversa costituzione e origine mentre invece a parer mio sono un’unica fonte ma su percorsi diversi.

voglio fare un esempio forse semplicistico ma, penso, sufficientemente chiarificatore: nell’etere viaggiano le trasmissioni radio e televisive in un groviglio caotico, però con opportune attrezzature possono essere intercettate e tradotte in immagini e suoni con valori ben precisi e resi riconoscibili, si riesce a districare trasmissioni diverse e renderle indipendenti.

dobbiamo dunque pensare che noi “piccoli uomini” possiamo essere così presuntuosi da ritenerci in grado di costruire qualche cosa di più sofisticato di quanto fatto da (?) la sua esperienza valutandola con il metro del nostro tempo è decisamente insuperabile, noi siamo solo una sua generazione e quindi il miglior strumento non potrà mai arrivare alle capacità di un occhio,di un orecchio,di un cervello.

hè mia intenzione proseguire ma per il momento necessito di una sosta  sono le 02.19 de 12/05/09 buona notte cgdg 

salve! mi sono letteralmente precipitato! sono le 22.21 del 13/05/ 09

ho letto una comunicazione e vorrei dare un chiarimento ad alcuni significati : se si legge il tutto dall’inizio che, guarda caso!, la redazione mi pubblica alla fine, nulla di contrario anzi perfettamente in linea con il mio pensiero, si noterà che i vari simboli da me  usati si riferiscono sempre TUTTI alla medesima, diciamo per convezione, entità quindi (?) = (E) = (A) = tempo = spazio = tutto = niente.

prendete ciò con la dovuta cautela tenendo presente che non è la verità ed in assoluto nemmeno la menzogna!

sospendo ancora e se qualcuno vuol commentare ben venga! ne sarò felice saluti  cgdg

riprendo alle21.15 del 18/05/09

buona sera, in questi giorni mi sono venuti altri pensieri sulla “vista” vorrei proporne uno.

se pensiamo ad un cieco dalla nascita e ipotizziamo che all’improvviso costui riesca ad avere la possibilità di vedere, cosè pensabile che veda? a parer mio un bel nulla di definito e questo perchè non è in grado di dare un nome alle forme sotto forma di (E) che colpiscono le sue retine, solo toccando queste forme riuscirà a definirle e per quanto riguarda i colori dovrà apprenderlo da altri.

questo per dimostrare che una persona può vedere anche con l’ùdito, non dimentichiamo che gli (E) viaggiano in tutte le direzioni, copliscono e ritornano con modifiche di angolazioni e frequenze a cui noi abbiamo dato una personale definizione, dobbiamo tenere in evidenza la dote più importante che possediamo ma non sappiamo usare ovvero quella che viene definita “percezione extrasensoriale” ben più completa e potente di tutti i sensi che comunemente possediamo.

con questa dote è possibile, a parer mio, individuare: ostacoli,persone,pensieri,colori e quant’altro, è come guardare attraverso le sfaccettature di un diamante, della sessa cosa senza muoverla la vediamo sempre differente, se eliminiamo il diamante, la vediamo sempre uguale e dobbiamo cambiare angolazione noi per vederla diversa, la percezione non ha bisogno di movimento o di diamante, lei stessa è o diciamo fa parte del movimento stesso.

con questo chiudo il pst “la vista” portando in seguito altri accenni a quanto scritto .

avrei sperato di esprimermi meglio ma non tutte le ciambelle riescono rotonde e col buco! avrei bisogno di un registratore in grado di recepire e tenere in memoria i miei pensieri quando li fomulo, ma non c’è…pazienza! un buona notte sono le 21.54 del 18/05/09  cgdg